Ogni individuo nell’affrontare i vari problemi della vita ha la necessità di sentire la vicinanza di altre persone che lo affianchino nel passaggio attraverso esperienze nuove e spesso faticose, persone con cui poter parlare di alcune situazioni di vita e che abbiano già vissuto esperienze simili.

Generalmente i figli per un periodo della loro vita riconoscono nei genitori questa funzione, che poi viene svolta anche da altre figure significative. Tuttavia molte persone hanno trovato un sostegno maggiore in estranei che hanno vissuto problemi o situazioni di vita simili ai propri; ciò in quanto il confronto con queste persone permette, sulla base dell’identificazione, di sentirsi meno soli e di condividere sentimenti, esperienze e comprensione. Su queste basi poggia la metodologia dell’auto mutuo aiuto: essa permette ai partecipanti di imparare ad affrontare le difficoltà quotidiane e riconoscerle per il futuro.

Finalità

  • favorire un cambiamento nella percezione che i partecipanti hanno di loro stessi, al fine di favorire un rapporto basato sulla corresponsabilizzazione con le Istituzioni
  • sollecitare l’emergere di risorse alternative o finora inesistenti, assumendo progressivamente un ruolo di cittadini attivi

Obiettivi

  • promuovere uno spazio di confronto e scambio tra i membri attraverso la condivisione dell’essere genitori di figli con disabilità e la circolazione di saperi
  • creare condizioni affinché aumentino le sfaccettature dell’identità sociale dei partecipanti attraverso la progressiva perdita del loro senso solitario
  • facilitare il sorgere di nuove relazioni, di reti informali tra persone
  • sostenere e migliorare il senso di autoefficacia dei partecipanti
  • permettere la comprensione e l’approfondimento di stati d’animo o comportamenti che determinano condizioni di disagio per arrivare ad attivare processi di comportamento utili per far fronte ai problemi

CONTATTI

Referente: Alberto Mosca

Via Oberdan 80 – 20861 Brugherio (MB)

Tel. 039/2871881

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